Progetto d’innovazione VITISBIO®

La necessità di far fronte a problemi fitosanitari rilevanti, in un contesto legislativo in progressivo cambiamento a favore di un’agricoltura a basso impatto ambientale, costituisce l’opportunità per lo sviluppo di strategie vivaistiche ecocompatibili, fondate anzitutto sulla qualità sanitaria della produzione e sulla durabilità del sistema ambientale ed economico nel lungo periodo.

Nel quadro del Piano di Sviluppo Rurale 2014-2020 della regione Friuli Venezia Giulia, Vitis Rauscedo in partenariato con il CREA Viticoltura Enologia di Conegliano, l’Università degli Studi di Firenze e il Consorzio di Tutela Vini Collio, propone un Progetto d’Innovazione per lo sviluppo di una filiera vivaistica viticola sostenibile e biologica nel controllo efficiente delle fitopatie emergenti.

Il Progetto di Innovazione intende sperimentare metodi d’avanguardia che massimizzino la qualità sanitaria del materiale di propagazione, operando in regime di agricoltura biologica e sviluppando una filiera vivaistica ad impatto ambientale ed economico ridotto.

Barbatelle uniche

Le barbatelle Vitis Rauscedo nascono da materiale clonale di alta qualità, frutto di un lungo e consistente lavoro di selezione volto anche a preservare una certa variabilità genetica a garanzia di una maggior adattabilità dei vitigni a livello ambientale e a tutela del prodotto italiano autentico e di qualità.

L’unicità delle barbatelle Vitis Rauscedo si distingue anche nella fase di cernita accurata delle migliori piante, visionate una per una, sane e robuste, con apparato radicale ben formato e callo perfettamente saldato.

Barbatelle sane

Il migliore standard di qualità sanitaria è il risultato di una gestione accurata dei materiali di propagazione. I campi di piante madri di portinnesti sono stati realizzati in un ambiente asciutto, caratterizzato da poche piogge concentrate in inverno e scarsa umidità; mentre i campi di piante madri di marze sono ubicati negli areali tipici dei vitigni apprezzati dai viticoltori. Le piante madri di ciascun clone omologato da Vitis Rauscedo sono conservate nella screen house aziendale, protette da qualsiasi avversità biotica o abiotica.

Le barbatelle sono coltivate in condizioni pedoclimatiche ideali, cioè in un ambiente vocato, caratterizzato da una buona piovosità annua, distribuita nel corso dell’anno, e da un suolo ghiaioso ricco di acqua. In tale ambiente la barbatella sviluppa un ottimo apparato radicale, sul quale non si paleseranno malattie, e il callo che si forma fra i due bionti non si disidrata e si salda perfettamente.

Custodi della terra

Per Vitis Rauscedo un aspetto fondamentale nella visione futura del vivaismo, è la riduzione dell’impatto ambientale ed economico della propria attività, oltre al miglioramento qualitativo della produzione. In questa direzione si colloca la strategia di sviluppo di una filiera rispettosa dell’agroecosistema, attraverso la riduzione delle pratiche agricole convenzionali e l’incremento del valore aggiunto del prodotto finale.

Questa visione maturata in ambito aziendale, si pone in linea con le politiche delle istituzioni Nazionali ed Europee, a fronte delle nuove sfide agro-climatiche che condizioneranno sempre più il futuro.
Vitis Rauscedo, forte della consapevolezza che la conservazione della fertilità del suolo, l’uso razionale delle risorse idriche ed energetiche e la salvaguardia dell’ambiente sono fattori peculiari dell’attività vivaistica, ha investito in un percorso di ricerca per massimizzare la qualità tecnica e sanitaria delle proprie barbatelle e la sostenibilità della propria filiera, con la certezza che questo consistente lavoro costituisce una solida base per costruire e preservare il vivaismo del futuro.